LE TANTE EMOZIONI DEL COLORE

Dalle immagini crude, strutturalmente austere, impegnate e motivanti del Realismo Esistenziale, nell'ambito del quale è stato un singolare protagonista, a quelle intensamente poetiche, contrassegnate dal 'sentire' e da una assoluta libertà evocativa, che offrono la piena sensazione di elementi atmosferici autenticamente partecipati, come parte integrante del proprio vissuto.

Sembrerebbe un trapasso un po' provocatorio quello di Giuseppe Martinelli, ma così non è, e non solo per le risultanze che pervadono l'osservatore dall'alto di una tecnica, ricca di percezioni, che vive della preziosità della materia, che qui spesso assume il senso di proiezione psichica.

A ben guardare è la sensibilità il filo conduttore di questa esperienza pittorica che prima puntava sulla consapevolezza, sull'entità ed i significati dell'esistere ed oggi prende piena coscienza della natura, portata a valenze cosmogoniche dalle intuizioni dell'immaginario e da una resa spaziale intesa come dimensione vitale.

Una pittura, quella attuale, ariosa, ricca di modulazioni cromatiche e di intuizioni gestuali che arrivano dal profondo, poi gestita come qualcosa di continuamente in divenire, con qualche latente richiamo figurale affidato alle impressioni personali più che all' oggettività visiva.

Private di riferimenti concreti, le immagini si fanno allora carico di notazioni speculative, in una continua alternanza di affioramenti e dissolvenze che offrono alla mappatura coloristica una connotazione mistica nella quale l'elemento umano si trasforma in filtro di verità e segreti nascosti.

Ecco allora che la pittura diventa collegamento tra le regioni di una interiorità tutta da esplorare e quelle coscienti e problematiche della quotidianità.

Ettore Ceriani Luglio 2005

A fianco: Luogo, 1999/2000, olio cm 70x60